mercoledì 4 febbraio 2009

La polizia trema

Con una predisposizione onnivora al mondo del cinema, ho dedicato alcune serate al Commissario Betti e alle sue avventure: gli anni ‘70 hanno regalato al cinema italiano un’intensa ed appassionata stagione di film polizieschi duri e crudi, specchio di anni turbolenti e difficili: pellicole dal ritmo serrato che narravano le vicende di commissari di polizia disposti a tutto pur di frenare la delinquenza. Il filone immediatamente battezzato “Poliziottesco” ha avuto uno dei suoi uomini simbolo nell’indimenticabile Maurizio Merli, che interpretava con grande carisma il poliziotto di ferro che faceva di ogni indagine una missione di vita. Un genere molto curato in ogni dettaglio, con colonne sonore avvincenti che spaziano dal rock al free jazz, legato perfettamente alle scene d’azione e soprattutto capace di portare lo spettatore a calarsi istintivamente nella tensione emotiva del film.

Oggi, con una certa prevedibile imprevedibilità, queste colonne sonore, quasi del tutto dimenticate tornano di prepotenza ad imporsi nella scena musicale italiana, facendo così rivivere al commissario Betti una nuova e inaspettata popolarità.
Artefici di questo strano ripescaggio delle musiche da film sono i Calibro 35, moniker sotto il quale si celano alcuni dei più promettenti musicisti della nuova scena italiana. da Enrico Gabrielli, polistrumentista dell’ultima incarnazione degli Afterhours a Tommaso Colliva, fonico e produttore di artisti quali Muse, Franz Fernand e Twilight Singers. I temi dunque sono quelli dei grandi maestri delle colonne sonore, riarrangiate ed improvvisate, mantenendo vivo lo spirito degli anni ‘70. Chitarre fuzz, organi distorti, bassi ipnotici e funky grooves riempiono l’atmosfera, con una selezione che comprende sia temi famosi che episodi più oscuri: dal classico “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” ai temi di Micalizzi “Italia a Mano Armata” e Cipriani “La Polizia Sta a Guardare” utilizzati anche da Quentin Tarantino nei suoi ultimi lavori; C’è spazio anche per "Gangster Story" dei fratelli De Angelis, brano che riporta l’immaginazione agli inseguimenti mozzafiato di Roma Violenta e La Polizia Incrimina, La Legge Assolve. Conclude la selezione "L’appuntamento", vicenda “anomala” squisitamente pop già apprezzata dal popolo radiofonico. L’originale di Ornella Vanoni, che accompagnava Alain Delon nella pellicola Tony Arzenta, viene rivisitato dai Calibro 35 con Roberto Dell’Era alla voce. Prossimamente su questi schermi, salvo complicazioni..

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