David Lavaysse, chi è costui?Un eccentrico one man band potrei dire, ma anche un musicista con una concezione molto personale della propria materia. Il poliedrico artista francese, dopo aver prodotto due album come I N Fused, cambia leggermente le proprie coordinate e presentata i suo ultimo lavoro con il nuovo moniker di I&Fused: una sottile modifica che, a suo dire, rappresenta la voglia di non chiudersi in un nome e la consapevolezza di una costante evoluzione del proprio personalissimo progetto musicale. Il risultato è Slow Eater, album composto da 14 brani eleganti e raffinati, difficilmente inquadrabili in una singola categoria. Per un bisogno quasi personale di etichettare i generi musicali, si potrebbe parlare di una miscela di elettro-pop, combinata con una sorta di vena intimista dal sapore velatamente jazz. Estremamente gradevole e poliedricamente strutturato, questo album si presenta ammiccante, consapevole di farsi apprezzare anche dalle orecchie più distratte, ma al tempo stesso meritevole di un ascolto più attento, in cerca di ogni singola sfumatura. Un disco dai toni piacevolmente intimi e confortanti, i cui brani si susseguono morbidi e vellutati, mostrando la loro accattivante anima pop, di volta in volta arricchita con gli strumenti più disparati (chitarre, percussioni, clarinetto), ma, a mio giudizio, il vero elemento unificatore di un lavoro così poco inquadrabile ma terribilmente seducente è la voce: calda, gentile, ottima padrona di casa che ci accoglie in un mondo di eleganti suggestioni sonore. Davvero una notevole prova di grande qualità e creatività da parte di uno degli artisti più eclettici della scena alternativa d’oltralpe.
Provare per credere!

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