In questo periodo di dolente latitanza dal mondo virtuale mi sembra più che giusto parlare di colonne sonore.Mentre nelle pagine delle riviste di settore ci si continua a chiedere se il Paese sia davvero più o meno reale, il mondo di celluloide propone alcuni episodi interessanti nella ricerca delle proprie colonne sonore.
Ho inaugurato questo blog parlando proprio di musica da film e di come adesso il rapporto tra cinema e musica sia così cambiato. Probabilmente non è assolutamente un segnale di un nuovo ritorno alle colonne sonore d'autore di una volta, però mi piace pensare che sotto sotto qualcosa si stia muovendo e che il messaggio dei nostri migliori talenti possa essere veicolato anche attraverso le immagini del grande schermo. No?
I Marlene Kuntz hanno realizzato il nuovissimo brano Canzone In Prigione appositamente commissionato per la pellicola "Tutta Colpa di Giuda", il nuovo lavoro di Davide Ferrerio. Classico pezzo elegante e sofferto alla maniera dei Marlene, che accompagna la storia di Irene Mirkovic (Kasia Smutniak) alle prese con la rappresentazione della passione pasquale in un carcere dove nessun detenuto è intenzionato ad interpretare Giuda. .
Nel cast figura c'è posto anche per Cristiano Godano, nel ruolo del fidanzato cervellotico e sapiente.
Nel cast figura c'è posto anche per Cristiano Godano, nel ruolo del fidanzato cervellotico e sapiente.
La musica di "Giulia non esce la sera" di Davide Piccioni è invece affidata ai Baustelle.
Film delicato, incentrato sui disagi esistenziali e sulle solitudini umane, accompagnato dalla melodia di Piangi Roma, omaggio della band toscana alla capitale e al suo mondo retrò di dolcevita e cinecittà. Bianconi duetta con Valeria Golino, in un poetico brano definito "à la Gainsburg". Musica e immagini finalmente insieme, come profetizzato molto tempo fa:
"Baustelle si rende disponibile per colonne sonore su commissione"..
Una piccola svolta, dunque. Come già accaduto in tempi non sospetti ai sempiterni Afterhours e ancor prima ai C.S.I., Motel Connection, Mao e pochissimi altri. Una goccia.
Mi piace considerare il cinema come uno degli elementi cardine della nostra cultura pop. Credere che possa in qualche modo dare spazio ad artisti e suoni che difficilmente trovano spazio su altri canali non può far altro che bene. Ad entrambi s'intende, eh.

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