venerdì 19 febbraio 2010

Sanremo 2010, il popolo dei televotanti.

Cari amici vicini e lontani, puntata numero 3. Tutto fila liscio liscio verso l'atteso finale. Qualche sbadiglio non si riesce proprio a negare a nessuno, ma l'auditel impone sempre e comunque la sua dura legge.

Si passano in rassegna gli esclusi. Serata elefantiaca, arricchita solamente da uno spiritatissimo gelataio Cutugno in compagnia di una Belen dominatrice sadomaso. Tra le due ugole è proprio l'ex italiano ad avere la peggio, tutto troppo breve per essere vero.
L'amico Scanu lascia lo sgabellino a casa per calare l'altrettanto amichevole carta Alessandra Amoroso. Mossa vincente, il pubblico dei televotanti premia con le lacrime agli occhi e la pelle d'oca per l'emozione e il giovane vecchio si ritrova nuovamente in gara. La gioventù sonohorica resta a casa, in compagnia di Nino D'Angelo e dell'italiano vero. A sorpresa chi torna alla ribalta è il savoiardo Emanuele Filiberto, e c'è già chi pensa che il risarcimento di 260 milioni di euro richiesto allo Stato per i 54 anni di esilio sia stato investito in schede telefoniche. I soliti maligni.

Sul palco, ecco sfilare le vecchie e nuove glorie sanremesi. Compare il lillupuziano e asfissiante Cocciante, poi la neomamma Elisa, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Francesco Renga e uno sfavillante Massimo Ranieri corredato di standing ovation.

Emozioni fortissime per il ritorno a Sanremo di Nilla Pizzi, 91 anni suonati e strascico imperiale, la prima regina del Festival mostra ancora un'ugola d'oro mica male, capacità lessicali invece, un po' acciaccate. Pensare che i burloni di Facebook la vorrebbero strafatta di Amaro Braulio..

I 5 giovani vengono dati in pasto al giudizio popolare troppo tardi per risultare minimamente appetibili dopo tutta 'sta carne al fuoco. L'importante è che la chiusura canora sia spettata al prode Romeus.

Jessica Brando - Dove non ci sono ore
Le ore per lei contano eccome, quindi a nanna durante Carosello.

Nicolas Bonazzi - Dirti che è normale
Melodia e qualche sbadiglio. Poco altro da segnalare.

La Fame di Camilla - Buio e luce
L' unico gruppo in gara, il pubblico se ne libera subito.

Tony Maiello - Il linguaggio della resa
Il grande ritorno che nessuno stava aspettando. Peggio per noi.

Romeus - Come l'autunno
Finalmente l'eroe dal nome presunto. Grintoso, purtroppo senza alcun motivo.

Con l'adrenalina della terza serata ancora in corpo, ci si appresta alla penultima puntata. Mille sorprese dai superospiti leggermente demodè, i crucchissimi Tokio Hotel e la sculettante Jennifer Lopez, aka J.Lo per gli amici. E poi, il gran verdetto delle giovani promesse. Per i venerabili maestri si dovrà attendere la finale, ovviamente. Per noi soliti stronzi, la solita solfa.

giovedì 18 febbraio 2010

Sanremo 2010, la dura legge del Festival.

The show must go on. Ovunque si parla, spesso a vanvera, di questo luccicante evento multimediatico. Chi meglio della navigata star Sandro Giacobbe può svelarci i misteri della canzone italiana?

Lo spettacolo ieri ha lasciato a casa la gioventù sonohorica (eh eh) armata di sfavillanti chitarrozze e l'amico Scanu con il suo comodo sgabellino.

Potere del televoto alla mano, stasera sarà il pubblico da casa a decidere sulle sorti di due delle cinque canzoncine escluse dal Festival. I bookmakers danno per favorito il giovane anziano Valerio, per molti altri l'ex caschetto d'oro di Nino D'Angelo potrebbe dare qualche guizzo di vitalità. Affronteremo in prima linea il duro verdetto.

Gli insindacabili giudizi del secondo ascolto sono piuttosto simili a quelli altrettanto insindacabili del primo. Piuttosto mi sento di dire che troppa puzza al naso di Malika Ayane poco le giova, ma la protagonista è sempre la musica e questi sono solamente dei riempitivi. No?

Ed ecco finalmente i giovani, che alle 23.30 hanno esordito con le prime 5 cavie sacrificali, lasciate alla mercè della sapientissima giuria demoscopica. Romeus momentaneamente non pervenuto, ma stasera il nostro eroe non ci deluderà.

Nina Zilli - L'uomo che amava le donne
Chantosa d'altri tempi, passa il turno per la gioia del fianco ondeggiante.

Broken Heart College - Mesi
Lo zero assoluto finalmente raggiunto. Qualche gradino sotto le Lollipop.

Mattia De Luca - Non parlare più
Puro Sanremo style. Puro, purissimo.

Jacopo Ratini - Su questa panchina
Virtuoso della biglia, sceglie un vestito rosso che lo mimetizza perfettamente con la scenografia.

Luca Marino - Non mi dai pace
Aria da cane bastonato e maglietta di Topolino, ci accompagna tutti a nanna.

Per stasera il menù prevede grandi duetti e la carrellata di leggende sanremesi en vivo proposte da altrettante leggende. Imperdibile il duetto del ripescabile Cutugno con Belen Rodriguez. Lei si sarà allenata di brutto a suon di Cantatù..

Inoltre l'onnipresente signor Castoldi da alle stampe il suo "Morganicomio", raccolta di medi e piccoli successi dell'uomo che fu Morgan di Bluvertigo e poi Morgan di X Factor. Evidentemente il greatest di un anno e mezzo fa era alquanto obsoleto.

mercoledì 17 febbraio 2010

Sanremo 2010, luci della ribalta.

Si riparte da qui, dal più classico dei classici. Nel mezzo mille cose scritte, millemila pensieri, qualche lite, qualche gradito ritorno.

Il Festival invece è sempre lì, immutabile come sempre, nonostante menti sapienti tentino ogni anno la carta della soluzione ideale per risollevarne le sorti a colpi di auditel. Un primo assaggio della giuria demoscopica e già salgono i pensieri come le bollicine nella Sprite. Questi attempati giurati hanno mai comprato un disco? Sono ancora alle prese con la vexata quaestio urlatori contro belcanto? Stasera tenterò di darmi una risposta più o meno plausibile.

E le canzoni? Già, al Festival si cantano le canzoni, italiane per giunta. Eccole qui, proposte secondo il mio personalissimo e insindacabile giudizio del primo ascolto:

Irene Grandi - La cometa di Halley
Squadra che vince non si cambia, ed ecco servito il Baustelle Bianconi. Fa la sua parte e rompe il ghiaccio.

Valerio Scanu - Per tutte le volte che
Dall'alto del suo sgabellino l'amico Scanu ci canta il suo triste componimento, tremendamente vecchio. Meglio così.

Toto Cutugno - Aeroplani
Spiritato, fa rimpiangere lo smocking anni '80 corredato di papillon d'ordinanza. Il resto è agonia. Meritatamente escluso, per ora.

Arisa - Malamorenò
Cambia montatura e propone la sua nuova filastrocca. Passi la prima, ma due di seguito è un po' troppo.

Nino D'Angelo - Jamme jà
Il festival dei dialetti presenta l'unico brano in gara in idioma popolare. E lo boccia, talento nonostante.

Marco Mengoni - Credimi Ancora
Bruttezza rara e divismo ormonale poco credibile.

Malika Ayane - Ricomincio da qui
Notevolmente posseduta da Ornella Vanoni. Piace ma col beneficio del dubbio.

Simone Cristicchi - Meno Male
Piacevole caso diplomatico, Carla Bruni non c'è, ma questo rockettino prende molto.

Pupo, Emanuele Filiberto, Luca Canonici - Italia amore mio
Il Principe e il Pupo, indifendibili. Troppo folle per essere vera. Se il paese fosse davvero reale sarebbe già in rivolta.

Enrico Ruggeri - Il paese delle fate
Pelata sempre più lucente, da lui forse ci si aspettava qualcosa di più. Normale amministrazione.

Sonohra - Baby
Paola e Chiara alle prese con una canzone inesistente. Bah...

Povia - La verità
Ecco il menestrello da baraccone riesumato anche questa volta per la kermesse. Che festival sarebbe senza la canzone controversa di Povia? Tanto dura solo una settimana.

Irene Fornaciari & I Nomadi - Il mondo piange
Da sorseggiare con un molto molto Zucchero. Nomadi poco utili all'economia del pezzo.

Noemi - Per tutta la vita
Tra i figliocci dei talent show che appestano l'etere è la migliore. Anzi, è una delle migliori in gara, piace e molto.

Fabrizio Moro - Non è una canzone
Ha messo subito le mani avanti chiarendo i propri intenti. Pensa un po'.

Morgan - La sera
Assente. Probabilmente l'unica volta che non compare in tv questa settimana.

Il seguito alla seconda puntata, in onda stasera per tutti gli abbonati.
Aspettando con trepidante attesa Romeus, chiunque egli sia..